"Ama e fa' ciò che vuoi".

S. Agostino

martedì 12 giugno 2012

domenica 10 giugno 2012

...

Com'era? "Il cuore ha ragioni che la ragione non conosce"? Infatti poi si fanno stupidate e si allontanano le persone.

45 anni di nonno e nonna


Buon anniversario, nonno e nonna.
(Nonno, complimenti per la pazienza)

L'ultimo giorno di scuola


[Vienna, gemmellaggio nel giugno 2009: una nuvola a forma di cuore sopra le nostre teste]

Infondo il mio ultimo giorno di scuola non è stato tanto diverso da tutti gli altri: gli appunti su Heidegger da prendere, una versione da correggere, quaderni, penne. E un tempo indeciso tra sole e pioggia che rispecchiava i sentimenti che ognuno di noi, ieri, aveva nel cuore: tristezza per la fine di un percorso e nello stesso tempo gioia, speranza per le nuove esperienze che presto faremo. Fuori dalla mia classe c'erano musica, balli e spumante ma io non volevo uscire dalla mia aula. Volevo passare tra le mie quattro mura il mio ultimo giorno da studentessa, con i miei compagni, con i miei prof; volevo osservare il planisfero su cui abbiamo evidenziato i nomi delle località più strane, prendere in mano un gesso per disegnare un cuore grande sulla lavagna nera, osservare dall'alto lo spicchio di città che quest'anno ci ha fatto compagnia. E così ho fatto. Abbiamo passato la nostra ultima ora di scuola con Gigi e la campanella non era ancora suonata quando lui ha raccolto i suoi appunti e li ha sistemati con calma nella borsa nera. Noi lo abbiamo osservato in silezio, un po' come abbiamo fatto con tutti gli altri insegnanti negli ultimi giorni, aspettando anche da lui un gesto, una parola. Poi si è alzato e senza guardarci si è avviato verso la porta. Solo allora ha alzato lo sguardo verso di noi e ha borbottato:"Buona fortuna, ragazzi. Vi auguro di trovare la vostra autenticità". E' uscito dalla porta e ha cominciato a scendere le scale. Proprio allora la campanella ha strillato. E i ricordi di infinite altre campanelle si sono addossati l'uno all'altro, hanno preso vita nelle lacrime ribelli sulle guance... il mio ultimo giorno di scuola ha il sapore del the caldo, quello solubile della macchinetta che ti brucia la gola ma fa tanto bene alla pancia.
Il primo giorno di superiori sono entrata in classe con la convinzione che la strada sarebbe stata dura e in salita ma ricca di chissà quanti fiori meravigliosi. Oggi mi guardo indietro e mi rendo conto che, sì, ho visto i fiori lungo la via; per tutti questi sono immensamente grata. Però adesso che è finito, che tutto è finito, che il liceo è finito, tocca a me. "E' andata", non importa se bene o se male, se il risultato finale sarà quello sperato, se sarà di più o di meno. Non importa se abbiamo rimpianti, speranze, se siamo arrabbiati. Non importa neanche se è stato facile o difficile, gli alti e i bassi, i successi e le cadute, le merende divise, gli appunti, gli incidenti di percorso. E' finito, abbiamo raggiunto la vetta. E la cosa più bella è che lo abbiamo fatto insieme, come alle Meteore, in Grecia, a fine marzo. Per quanto mi riguarda si sono conclusi i cinque anni più difficili, divertenti, densi, intensi, finora vissuti. E ora cosa devo fare? Dove si va? Con chi? Forse adesso non importa neanche questo. Salutare i compagni è stato difficile, chissà quando ci rivedremo, se ci rivedremo... sì, all'esame, ma non conta perchè lì ognuno farà per sé, penserà a sé, non saremo classe. Le nostre strade si dividono qui, fuori dalla scuola, nella pioggia battente.
Un senso di gratitudine pervade il cuore.
E io non so dire altro che grazie.  

sabato 9 giugno 2012

"Qui ho trovato un po' di me"


[Febbraio di qualche anno fa: una gita nel bosco]

"Qui ho trovato un po' di me".
Questo è stato ciò che ho detto alla prof di religione mentre ci salutavamo. Questo è stato soprattutto un viaggio di incontri... di quelli fatti tra i libri parlerò in un altro momento perchè ora mi preme ricordare quello con la prof (o forse dovrei dire maestra?) di religione. Primo giorno di scuola della terza superiore, ancora un' aula qualunque della mia scuola. C'è ancora molta confusione, mentre entra un'insegnante molto bella, ben curata, soprattutto sorridente che non avevamo mai visto prima. "Da oggi sono la vostra prof, sostituisco il signor F." ha annunciato. Si è presentata brevemente e poi si è dato a discorsi vaghi di cui ora non ricordo il contentuto. Solo alla fine si è ricordata di fare l'appello e quando è arrivata a me si è fermata a lungo, nonostante avessi già detto il mio"presente". Mi ha osservata più degli altri, ha sorriso, ma non capivo perchè. "Ma tu alle elementari andavi in quella scuola bianca e blu?", mi ha chiesto dopo un po' e allora io ho risposto che, sì, frequentavo proprio quella scuola lì. E poi "Ciao LaFlautista, sono la maestra Simo". Ero incredula. La mia maestra è diventata prof ed è tornata ad essere il mio punto di riferimento in questi anni traballanti. Così ci siamo salutate, con la promessa di non aspettare più di dieci anni per rivederci, con la gratitudine, almeno da parte mia, per il tempo passato insieme, per i consigli, la pazienza, l'ascolto. In questa scuola ho trovato un po' di me...

giovedì 7 giugno 2012

In cerchio


[Verso la Grecia: il sole si tuffa nell'Adriatico]


"Ore 20.00: pizza di classe".
Così, credo, recitasse l'agenda nel giorno di ieri di tutti i miei compagni e di molti dei miei insegnanti. Posso dirlo? Eravamo tutti belli, ben curati come non ci si vedeva da tempo, forse dalla gita in Austria del ginnasio: ragazzi con la cravatta e ragazze ben pettinate, con addosso tutti i colori delle farfalle. Perfino io, che di solito sono ben ancorata a terra con le mie ballerine, ho indossanto i tacchi delle occasioni speciali. Atmosfera leggera e piena di brio, brindisi in onore dei tempi andati ma soprattutto di quelli futuri, ricordi e speranze da condividere, almeno per una volta, davanti ad un piatto fumante.
E stamani? Stamani a scuola, fedelissimi, con le scarpe da ginnastica e le cartelle piene di libri perchè ci sono ancora appunti da prendere, merende da dividere, esercizi da svolgere... La prof di inglese è l'unica che è rimasta con noi dalla quarta ginnasio e oggi avevamo la nostra ultima lezione insieme. Ci ha disposti a cerchio, come la prima volta che ci siamo incontrati e ci ha parlato dei suoi ricordi di noi, delle pettinature improponibili che abbiamo avuto negli anni, del laboratorio, di quanto, all'inizio, non ci avesse sopportato perchè dicevamo le cose sbagliate al momento sbagliato. E poi dell'arrivo al triennio, della letteratura, dei progetti in comune con la prof di arte, del piacere di stare in classe con noi nonostante la stanchezza, le incomprensioni, la fatica. Ci ha parlato della maturazione che ha visto in noi, dei nostri passi in avanti. E allora anche noi ci siamo sentiti liberi di farle notare qualche piccola fragilità, di darle qualche consiglio per gli allievi che verranno, di ricordarle qualche momento speciale. Mentre i ricordi fluivano da soli per un attimo ho osservato i miei compagni... nel primo elenco ufficiale eravamo ventisette e oggi solo diciannove. Diciannove "centimetri cubi" che, chissà, presto diventeranno decimetri, metri cubi... Daiana, Carla, Cristina, Gaia, Nicole... all'inizio erano solo nomi su un foglio bianco... Gioia, Eva, Lorenzo, Federico... oggi sono i ragazzi e le ragazze con i quali ho condiviso, e condivido ancora, perchè la scuola non è finita, la strada, che sanno essere leggeri e profondi, appassionati, sognatori... Giovanni, Erika, Alessandro, Gloria, Giulia... e domani? Chi saranno, chi saremo? Luisa, Vera, Chiara, Ferruccio, Luana... non lo so e forse ora non è così importante. Per adesso, ad ognuno di loro, il grazie più sincero per aver combattuto tra libri e versioni, professori e bidelli...  o, meglio, grazie per essere cresciuti insieme.

lunedì 4 giugno 2012

Lunedì

Pioggia, racconti del fine settimana, interrogazione la prima ora e consegna di compiti vari le altre cinque. E' un lunedì come tanti, senza nulla di troppo speciale, ma è il mio ultimo lunedì di scuola da studentessa e un sentimento di gratitudine nasce spontaneo. Questa sarà una settimana speciale...