"Ama e fa' ciò che vuoi".

S. Agostino

martedì 21 agosto 2012

Riflessioni sparse sulla mia (non) arte della cucina

Cucinare non è la cosa che mi riesce meglio e non è neanche una cosa che amo fare; nonostante questo guardo con testardo interesse programmi in cui si avvicendano Benedette Parodi, Antonelle Clerici, Alessandri Borghesi, Davidi Mengacci... tra le loro mani sembra tutto semplice: un uovo, un po' di farina, qualche goccia di cioccolato et voilà, una torta perfetta. I loro albumi montati a neve sono neve seria, come quella che si vede in montagna d'inverno, mentre i miei albumi assomigliano alla neve di pianura che non attacca alla strada, quella mista ad acqua, terribilmente triste. Perchè non bruciano mai niente e il loro piano cottura è sempre perfettamente ordinato mentre la mia cucina dopo uno solo dei miei tentativi è a soqquadro? Esperienza, certo. Ultimamente però sto migliorando, complici anche le vacanze: sono riuscita a mettere sul piatto una pasta commestibile... ok, quasi commestibie: troppo peperoncino. Se mai avrò un marito dovrà rassegnarsi: cucina lui.

Il rumore del fiume sul fondo sassoso

Ad una settimana dal rientro a casa comincio a sistemare le idee e tra tutti i momenti ugualmente speciali ne scelgo uno da condividere. Una sera noi ragazzi siamo stati esonerati dal servizio perchè il nostro assistente aveva organizzato un ritiro in Prateria, un grande prato costellato di tende e casupole. La responsabile delle volontarie ha anche dato il permesso a noi ragazze di togliere calze e velo per una sera... quale gioia, allora, nell'infilare i jeans e la polo blu! Dopo una breve introduzione in cui ci hanno parlato di coraggio, scelte, amore e sano egoismo, siamo stati liberi di andare a pensare un po' a noi. Io ho trovato subito il mio posto: mi sono seduta sull'argine del Gave, ho chiuso gli occhi e sono rimasta in ascolto per un po'. Il rumore più forte era quello del fiume sul fondo sassoso, poi delle voci, il canto di grilli e uccelli della sera, i passi dietro la mia schiena. Dopo un po' mi sono distesa sull'erba e mi sono accorta di aver avuto nostalgia del profumo della terra. C'ero solo io, lì, senza la mia armatura di candido cotone, senza difese, senza se e ma, solo con i sogni. Per la prima volta dopo tanto tempo.

lunedì 20 agosto 2012

"L'ultima riga delle favole"

Ci sono dei libri che restano tra la pila dei "libri non letti" per anni, in attesa di essere vissuti. Il dito e lo sguardo ci si soffermano sempre ma alla fine proseguono il viaggio in avanti. Finchè un giorno si sceglie proprio quello e tutto diventa improvvisamente chiaro. Questo, negli ultimi due giorni è capitato anche a me: "L'ultima riga delle favole"  di Massimo Gramellini è rimasto a lungo sullo scaffale in attesa del momento giusto. Il protagonista si chiama Tomàs, ma potrebbe anche chiamarsi come me: arrivato ad un punto della sua vita in cui avere coraggio è l'unica via, vive delle avventure al limite del sogno alle fantastiche Terme dell'Anima. Fare pace col proprio passato, scoprire un talento, non perdere l'entusiasmo sono solo alcuni degli obbiettivi degli esercizi che coinvolgono Tomàs e, di riflesso, il lettore. Una scrittura delicata ma dal tema importante: trovarsi. Senza mai dimenticare: "Sii umile: sei fatto di sterco; sii nobile: sei fatto di stelle".

mercoledì 15 agosto 2012

Work in progress



Se gli esami dell'università saranno difficili come l'immatricolazione io sono già fuori corso.

lunedì 13 agosto 2012

Sorriso


Ieri sera sono tornata a casa dopo una settimana impegnativa per cuore e gambe: è così che funziona, Laggiù. Questo è stato il mio quinto viaggio ma è stata davvero un'esperienza nuova, diversa, entusiasmante come la prima volta che sono partita. Mi porto nel cuore un servizio in refettorio un po' diverso, fatto di affetto prima che di precisione, una sorpresa speciale alla responsabile del nostro servizio, le lacrime di una ragazza innamorata sulla mia spalla, le mie lacrime di ragazza innamorata su altre spalle, i chilometri macinati un po' ovunque, un momento solo per me in riva al fiume, distesa sull'erba come non succedeva da tempo. Porto con me una decisione finalmente presa, un the freddo che non volevo finisse mai, delle stelle cadenti insolite, gli amici di altre Sezioni che ho incontrato, il dondolio del treno ma soprattutto un unico, grande insegnamento ricevuto in refettorio: il sorriso è l'unica curva che raddrizza il mondo. E' stato il sorriso, infatti, il denominatore comune di questo viaggio: quello di una signora del mio tavolo alla vista della pasta al pesto, quello che faticava ad uscire dalle lacrime, quello sorpreso della nostra responsabile, quello divertito dei ragazzi sul carretto delle valigie. Grazie di cuore ad ognuno dei miei compagni di viaggio, soprattutto a quelli che hanno tirato fuori il meglio di me.

lunedì 6 agosto 2012

Partire e raccogliere!

Proprio come l'anno scorso Back to life risuona forte nel cuore e nella testa: è già arrivato il tempo di partire. "Partire e raccogliere!"... quante volte mi sono detta così negli ultimi dodici mesi! Dalla Roma di settembre, alla Venezia di un dicembre tiepido, dalla Grecia tanto sognata, all'invasione di ragazzi a Padova, dal viaggio di maturità a Firenze, alla Roma di luglio... E quanto ho raccolto, nel mio partire! Spero che anche questa volta sia lo stesso. Stessa destinazione, stessa divisa, stesso servizio, stesso entusiasmo della prima volta nei muscoli. ma c'è qualcosa di diverso: io, innanzitutto: ricca di nuove esperienze che lo scorso agosto credevo lontane, di capacità che ho scoperto di avere, di nuove persone nel cuore, di nuovi sogni. I compagni di viaggio sono all'incirca sempre gli stessi, alcuni saliranno sul mio treno per la prima volta, e tra questi qualcuno di più speciale degli altri; tra i grandi assenti, mia nonna (che per motivi di salute ha scelto di rimanere a casa) e la storica responsabile del refettorio, il mio primo vero faro, almeno per quanto riguarda il servizio. Sono contenta, non c'è bisogno di aggiungere altro. Alla prossima settimana, quando sarà già il tempo dei racconti.     

mercoledì 1 agosto 2012

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"Scrivimi quando sei allegra."