"Ama e fa' ciò che vuoi".

S. Agostino

venerdì 20 gennaio 2012

Medicine

Provo ad elencare cosa c'è che mi preoccupa e un po' in effetti la matassa si dipana ma i fili rimangono ancora ingarbugliati. E non capisco perchè. Non è che le cose non vadano bene, anzi. Ho finalmente avuto un'illuminazione decente per la mia tesina, ho portato a casa qualche piccolo successo, ho conosciuto persone nuove, contiuo a scopire quelle che ho già conosciuto. Però un velo di malinconia rimane sempre. E più mi chiedo cosa c'è che non va, perchè non va, cosa potrei fare per migliorare la situazione, più divento triste, più mi sento distante da tutto.
Allora la musica si fa terapia e il mio amico Allevi mi fa tornare alle vacanze d'estate e ai miei viaggi lontani dal mondo, al Natale e all'attesa. E il mio amico Debussy mi porta in un prato di collina in una notte di luna piena, forse l'unico posto dove vorrei essere ora. Ma sono in una stanzetta in penombra e la luna neanche si vede, tanta è la nebbia.
Però ho carta, penna e musica: non posso voler altro.

2 commenti:

  1. Carta, penna e musica...che bello!

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  2. Oh, suonare Debussy, che sogno! Cosa mi fai ricordare! Goditi anche questa malinconia con colonna sonora, è solo stanchezza, un abbraccio

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