"Ama e fa' ciò che vuoi".

S. Agostino

domenica 27 marzo 2011

La gioia dello strumento

Sto riascoltando i brani suonati al concerto di Fine Anno della mia Banda e, come al solito, mi sto emozionando. Sento l'allegria delle trombe, la compostezza dei clarinetti, la sicurezza dei tromboni, la sobrietà delle tube, il sorriso dei sassofoni, la serietà dei corni, l'impazienza delle percussioni, la raffinatezza dei flauti (sì, sono di parte), l'impazienza dell'ottavino. Ed è come essere lì sul palco, a suonare, a soffiare, a girare le pagine di parti interminabili. Si sente il lavoro di squadra, si capisce che ognuno è indispensabile per la buona riuscita di qualcosa di bello: la gioia dello strumento che prende vita tra le tue mani, impaziente di gridare, sussurrare, raccontare.

2 commenti:

  1. questo post è veramente un inno alla tua passione per la musica...

    complimenti per le emozioni che provate e quelle che provocate a chi vi ascolta

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